Poesia di Febbraio : Cristalli Galaverna

Con lo sguardo  ho percorso i cristalli di galaverna   sui rami imbiancati dal gelo.  Lo spettacolo d’inverno   ha reso affascinante il mattino   immergendolo in sculture di   ghiaccio. Ora il tepore del sole  accarezza il diamantino manto che si scioglie in un lento pianto   (e piove … a ciel sereno ). Ritmato dal ticchettio   il vecchio ramo non dorme :  rincuora la giovane gemma  parlandole della primavera   che di certo tornerà.
                                                                                                   Giancarlo Cobite 2003
 
La parola di questo mese è “Galaverna”. Una parola che, alla sola pronuncia, fa emettere un brivido freddo, poiché il suo significato non è soltanto quello di  “ brina”  leggermente depositata su terreni agricoli, ma piuttosto qualcosa di ben più freddo, ossia una gelata derivata da una nebbia, talmente fitta che trasforma il suo vapore in ghiaccio. Quest’ultimo a forma di aghi e scaglie, non solo si deposita sulla superficie di campi e prati in posizione orizzontale, ma su alberi, siepi e quant’altro stia a contatto con l’intransigente freddo invernale. La prima volta  che udii la parola “Galaverna “ fu da piccolo in quel di Benevello, ascoltando i Trelilu, nel brano “Ven che ‘ndoma” :

(…) La Galaverna ëd prima matin           (…) La Galaverna di prima mattina

a fa bianc ch’a smìja fiocà                        fa tutto bianco che sembra nevicato  

mi ëm ricòrd j’eva ‘ncù ën matotin         mi ricordo che c’era ancora un ragazzino   

con me bàrba al forn d’la borgà (…)      con mio zio al forno della borgata (…)


Conferenze e lezioni del mese di Febbraio 
Venerdì 2 Sede  via Rivalta 15 

Prosegue la nostra attenzione a “La lotta alla violenza contro le donne”   la prof.ssa Lorenza Mola, professore di diritto internazionale, Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino presenta Il quadro normativo internazionale ed europeo a tutela della donna. E' "violenza contro le donne" ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà. Così recita l'art 1 della dichiarazione Onu sull’eliminazione della violenza contro le donne.  La Convenzione di Istanbul (2011), è lo strumento internazionale giuridicamente vincolante “sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica”. L'elemento principale è il riconoscimento della violenza sulle donne come forma di violazione dei diritti umani e di discriminazione. La Convenzione prevede anche la protezione dei bambini testimoni di violenza domestica e richiede, tra le altre cose, la penalizzazione delle mutilazioni genitali femminili. 

Lunedì 5  Casa di Riposo San Giacomo   

Per il capitolo di Salute e Medicina   la dott.ssa Enrica Grisoglio  (geriatria e MMO Città della Salute e della scienza-Molinette di Torino) ci parlerà di “ La fibrillazione atriale e nuovi anticoagulanti orali “. atriale èLa fibrillazione  un'alterazione del ritmo cardiaco (aritmia) ad origine dagli atri del cuore.  La fibrillazione atriale è il risultato di un gran numero di disordini cardiaci ed extra cardiaci: da malattie strutturali, come le valvulopatie e le cardiomiopatie, l'ipertensione arteriosa, a malattie genetiche ereditarie, fino ai casi in cui non è ancora possibile determinare la causa. Tutte le malattie cardiache e molte patologie extra cardiovascolari possono essere associate, come fattore causale o come fattore di rischio o come conseguenza, alla fibrillazione atriale. In particolare molte di queste condizioni possono essere concomitanti: tale polimorbilità ha un effetto additivo nel determinismo dell'aritmia. La prevalenza dell'aritmia nella popolazione generale aumenta con l’età > a 85 anni di età, riguarda circa il 20% della popolazione. I nuovi anticoagulanti orali sono una classe di farmaci anticoagulanti indicati per la prevenzione dell'ictus ed embolia sistemica nella fibrillazione atriale non valvolare.  

Mercoledì     7 e 14  Sede  via Rivalta 15 

Invito alla lettura  la prof.ssa Laura Giors  presenta lo scrittore Giovanni Verga con l’opera “Mastro don Gesualdo “.     Narra la vicenda dell'omonimo protagonista, ed è ambientato a Vizzini, in Sicilia, nella prima metà dell'Ottocento in periodo risorgimentale. Il romanzo è incentrato sulla figura di Gesualdo Motta, un uomo che nel corso della sua vita sacrifica ogni affetto a ragioni strettamente economiche ritrovandosi alla fine schiacciato e sconfitto dall'aridità di cui si è circondato.  Gesualdo Motta è soprannominato dai suoi compaesani "mastro-don". Si tratta di un nomignolo dispregiativo che sottolinea la natura di parvenu di Gesualdo, una via di mezzo fra "Mastro" (appellativo riservato a chi dirige un gruppo di muratori) e "Don" (epiteto riservato ai signori e proprietari terrieri). Il protagonista da muratore diventa imprenditore, proprietario terriero, marito di  una nobildonna; da qui il suo conseguente isolamento, poiché viene detestato da tutti coloro che non hanno ottenuto lo stesso successo in termini di ascesa sociale e disprezzato dal ceto nobile che lo considera un bifolco arricchito.  
Arte 

Venerdì  9 Sede  via Rivalta 15 

Arte >   la prof.ssa Tina Masserotti illustrerà la Galleria Sabauda                                                                        La Galleria Sabauda è una pinacoteca italiana situata a Torino. Istituita nel 1832 per volontà di Carlo Alberto per accogliere le collezioni provenienti sia dal Palazzo Reale di Torino, che dalla quadreria dei Savoia e dal palazzo Durazzo di Genova con acquisti e donazioni lungo il corso dell’Ottocento per integrare o colmare le lacune presenti nelle collezioni sabaude, specialmente per quanto riguardava il Rinascimento italiano. Dal 2014 la Galleria Sabauda è ospitata nella Manica Nuova del Palazzo Reale, conserva oltre 700 dipinti che spaziano dal XIII al XX secolo. Fra i contenuti di maggior interesse spicca una raccolta particolarmente importante di autori piemontesi, un vasto assortimento di opere prodotte dai maggiori nomi della pittura italiana, e uno dei migliori nuclei italiani di dipinti della Scuola Fiamminga, con nomi quali Van Dyck, Rubens, Rembrandt, i Brueghel, Memling e Van Eyck.  

Lunedì 12   Sede via Rivalta 15 

Musica > la prof.ssa  Maria Grazia Audano ci parlerà del Gigante della musica ottocentesca: Giuseppe Verdi. La prima conferenza ha il titolo: “ Verdi ed il primo periodo , il coro come protagonista “. Giuseppe Verdi (Le Roncole, 10 ottobre 1813 – Milano, 27 gennaio 1901) compose sia musica operistica, che musica non destinata al teatro; tuttavia la sua produzione lirica ha fatto di lui il più grande drammaturgo musicale italiano.    Nel 1839 rappresentò la sua prima opera alla Scala: l'Oberto, Conte di San Bonifacio. La moglie Margherita, il 18 giugno 1840  morì di encefalite all'età di soli 26 anni.     Verdi, ancora scosso dalla tragedia familiare, iniziò a lavorare sulle pagine del libretto Nabucco di Temistocle Solera. Quando Verdi lesse il testo del brano Va, pensiero rimase scosso, lo musicò immediatamente e quindi decise di musicare tutto il libretto. L'opera andò in scena il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala e il successo fu trionfale.  Alcuni personaggi, come Nabucodonosor e Abigaille, sono fortemente caratterizzati sotto il profilo drammaturgico, così come il popolo ebraico, rappresentato nella condizione della cattività babilonese che si esprime in forma corale, unitaria, e che rappresenta il protagonista vero di questa prima, significativa, creazione verdiana. Il celebre brano del coro Va, pensiero, con l'immedesimazione del popolo italiano nella figura del popolo ebraico prigioniero, finì col divenire una sorta di canto doloroso o inno contro l'occupante austriaco, diffondendosi rapidamente in Lombardia e nel  resto d'Italia

 
Venerdì 16   Sede via Rivalta 15 

La Lotta alla violenza contro le donne > l’avv. Michele Polleri.
presenterà : “ Il ruolo dell'avvocato a tutela delle donne vittime di violenza prima, durante e dopo il processo “.   
L’avv. Polleri, diploma di maturità classica, si laurea in giurisprudenza presso la facoltà di Torino ( iscritto all'albo degli avvocati di Torino dal 28/5/1984, iscritto all'albo speciale per la Corte di Cassazione e le Giurisdizioni superiori dal 26/2/1998) diventa Presidente di Commissione con esame di avvocato presso la Corte d'Appello di Torino sessioni 2006/2007 e 2012/2013.    L'esperienza professionale interamente in ambito penale. Da molti anni  specializzato nella difesa dei "soggetti deboli" con particolare riguardo alle tematiche relative alla tutela delle donne e dei minori, sia all'interno che all'esterno del percorso processuale.  Ha inoltre rappresentato in giudizio molteplici parti offese vittime dei reati di violenza sessuale, maltrattamento e stalking.     In tale veste viene spesso nominato dall'Autorità Giudiziaria curatore speciale di soggetti vittime di violenza. E’ relatore in numerosi convegni aventi per oggetto gli strumenti di tutela dei soggetti "deboli" nell'ambito del processo penale. Docente nel corso di formazione promosso dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Torino con il patrocinio della Regione Piemonte in materia di violenza contro le donne (a Torino, Cuneo e Novara). 

Lunedì   19 Casa di Riposo San Giacomo 

 
 Salute e Medicina >   la dott.ssa Sabrina Guidi specialista in Scienza dell’alimentazione indirizzo nutrizione clinica ci parlerà di come “ Prevenire le malattie metaboliche con la piramide alimentare e con la caraffa dell’acqua “. Un'alimentazione sana è quella che fornisce tramite gli alimenti assunti quotidianamente la quantità di nutrienti che corrisponde al proprio fabbisogno.   Uno schema utilizzato per visualizzare quali sono le proporzioni di alimenti che è consigliabile assumere è quello delle piramidi alimentari. Si tratta di piramidi divise da piani che delimitano dei volumi.      Ad ogni settore coincide una tipologia di alimento e la sua relativa quantità, compresa l'acqua, ed eventualmente anche la quantità di attività motoria come elemento fondamentale. Nei volumi maggiori della piramide troviamo gli alimenti che possono essere consumati in quantità maggiore. Nei volumi minori troviamo quei cibi il cui consumo deve essere progressivamente più limitato. La tendenza alla malnutrizione nell'anziano riguarda tutti i nutrienti, compresi la fibra alimentare e l'acqua. Il consiglio è di favorire il consumo di ortaggi e frutta freschi contenenti un'abbondante razione di vitamine idrosolubili, antiossidanti, acqua e fibra alimentare.  

Mercoledì     21 e 28 Sede via Rivalta 15 

Invito alla lettura > la prof.ssa Laura Giors presenta “I vicerè” , il romanzo più celebre dello scrittore  Federico De Roberto, ambientato sullo sfondo delle vicende del risorgimento meridionale, narrate attraverso la storia di una nobile famiglia catanese, quella degli Uzeda di Francalanza, discendente da antichi Viceré spagnoli della Sicilia ai tempi di Carlo V. I componenti della famiglia degli Uzeda sono accomunati dalla razza e dal sangue vecchio e corrotto, dovuto anche ai numerosi matrimoni tra consanguinei. Quanto emerge da questa famiglia è la spiccata avidità, la sete di potere, le meschinità e gli odi che i componenti nutrono l'uno per l'altro alimentando in ciascuno una diversa patologica monomania. Ogni membro della famiglia ha una storia segnata dalla corruzione morale e biologica, che si evidenzia anche nella loro fisionomia e nelle deformità fisiche che verranno riassunte dall'autore nell'episodio di Chiara che, dopo aver partorito un feto mostruoso lo conserva sotto spirito in un boccione di vetro. I Viceré sono, oltre che una storia di famiglia, anche una rappresentazione dagli accenti forti e disillusi della storia italiana tra il Risorgimento e l'unificazione (il romanzo è infatti ambientato negli anni tra il 1855 e il 1882, nella quale si svolgono le vicende e le fortune degli Uzeda). 

Venerdì  23 Sede via Rivalta 15 

Arte  > la prof.ssa Tina Masserdotti  illustrerà “ La Palazzina di caccia di Stupinigi “ che è una residenza, originariamente adibita alla pratica dell'attività venatoria, eretta per i Savoia.    Il sito, facente parte del circuito delle Residenze sabaude in Piemonte, dal 1997 è stato proclamato patrimonio dell'umanità dall'Unesco.    Fu Vittorio Amedeo II di Savoia a decidere la edificazione del complesso in forme degne del titolo reale cui era ascesa Casa Savoia. Nell'aprile 1729, quando già aveva deciso di abdicare, egli affidò il progetto a Filippo Juvarra. Formalmente la palazzina di caccia fu inaugurata alla festa di Sant'Uberto del 1731 e da allora vi si tennero numerose battute di caccia. Tuttavia, la fabbrica fu terminata (nella sua fase juvarriana) solo con i lavori del triennio 1735-37, quando, fra l'altro, si concluse la decorazione degli appartamenti del re e della regina.          A causa della Guerra di successione polacca la vera inaugurazione del complesso alla vita di corte avvenne, però, nel maggio 1739, in occasione della visita a Torino del Granduca di Toscana Francesco di Lorena, futuro imperatore del Sacro Romano Impero e fratello della regina di Sardegna Elisabetta Teresa. 

Lunedì   26 Sede via Rivalta 15 

Musica > la dott.ssa Maria Grazia Audano prosegue il racconto della musica di Giuseppe Verdi con la seconda conferenza dal titolo: Verdi e “gli anni di galera” Rigoletto Trovatore. Verdi scrisse: “Dal Nabucco in poi non ho avuto, si può dire, un'ora di quiete. Sedici anni di galera!”           Per quasi dieci anni Verdi scrisse mediamente un'opera all'anno, da I Lombardi alla prima crociata a La battaglia di Legnano, passando per I due Foscari, Giovanna d'Arco, Alzira, Attila, Il corsaro, I masnadieri, Ernani e Macbeth. Nel 1849 venne presentata  Luisa Miller, e poi Stiffelio, nel 1850. Nel 1851, a seguito di negoziati con La Fenice, il compositore mise a punto un libretto con Piave e scrisse Rigoletto, melodramma in musica basato sul dramma storico Le Roy s'amuse di Victor Hugo. Fu questa la prima di tre opere (seguita da Il trovatore e La traviata) che suggellarono la sua fama. Rigoletto inscenava un tentato regicidio, presentando situazioni scabrose e sordide, e rischiava di non avere fortuna se fosse intervenuta la mannaia della censura. Per evitare rischi in tal senso, Verdi sostituì il personaggio del Re con quello del Duca. Il successo di Rigoletto si ripeté con Il trovatore nel 1853. Grazie alle ingenti somme guadagnate, Verdi non necessitava più di commissioni per vivere e quindi poteva permettersi di sviluppare opere per conto proprio senza dover dipendere da richieste di terzi.  
 
 
 
 





 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 



I Soci ci chiedono di continuare a parlare dei Laboratori e dei Corsi Unitre 
Dipingere che passione !  
 
Diversi studi  hanno portato ad importanti conferme sul fatto che coltivare un hobby in modo serio e continuativo può portare ad un significativo miglioramento della qualità del nostro tempo libero e , di conseguenza, della nostra stessa vita. Esprimere la propria creatività è una libertà che appartiene a tutti, senza distinzioni. Pensando in particolare a chi è in pensione da poco e spesso si ritrova in un certo modo un po’ spaventato su cosa fare del suo tempo libero, coltivare un hobby può portare a risultati sorprendenti.L’arte in generale ed in particolare la pittura ci aiuta a superare ansie e paure legate al nostro essere finiti, migliora la nostra vita e quella delle persone che ci sono vicine. La pittura, nello specifico, è un bellissimo modo di esprimersi, per manifestare sentimenti e pensieri quando c’è bisogno di comunicarli e non si sa come fare. È un tipo di terapia alternativa e naturale che può avere molteplici benefici. 



La comunicazione migliora. Le persone inizialmente sono timide e riservate ed hanno difficoltà a comunicare con gli altri. Tuttavia, con la pittura le persone timide riescono a superare il muro della comunicazione ed a liberare la loro creatività, fino ad esprimere i loro sentimenti ed emozioni.L’autostima si rafforza. Quando la pittura viene praticata in un ambiente non competitivo, rilassante e gradevole, possono essere raggiunti grandi obiettivi personali e ciò accrescerà la propria autostima. Quest’aspetto si rivela importante per persone con problemi di dipendenza e che hanno bisogno di aumentare la loro autonomia ed imparare a volersi bene e a valorizzarsi.        Tutto il cervello lavora. Con il disegno e la pittura vengono stimolati entrambi gli emisferi del cervello, destro e sinistro. L’emisfero sinistro ha a che fare con l’aspetto logico e razionale, mentre quello destro è collegato alla creatività e alle emozioni. Così questa sinergia provvede a liberare l’immaginazione e a lasciarla volare, affinché anche i pensieri più profondi, rimasti sopiti, possano esprimersi.Aumenta la concentrazione. Dedicarsi alla pittura, o ad altre forme d’arte, richiede concentrazione. Dipingere può essere un lavoro minuzioso che consente di dimenticarsi dell’ambiente e di lasciarsi andare, facendo passare il tempo senza rendersene conto. E anche quando diventa gestuale ed istintivo, la concentrazione rimane comunque, una parte fondamentale del lavoro.      Le emozioni fluiscono libere. Le emozioni sono una parte molto importante della creatività. Con la pittura è possibile lasciarle fluire e sperimentare la felicità, la tristezza, l’amore, il dolore, l’empatia e la pace interiore.          La sensazione di relax che si ottiene con la pittura aiuta a raggiungere un equilibrio armonico tra la mente e il cuore. 
 
Non si tratta di dipingere la vita, si tratta di far vivere la pittura.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               (Paul Cézanne) 

 
Da alcuni anni la nostra Unitre offre un’ampia gamma di laboratori artistici per soddisfare la creatività dei nostri Soci con diverse tecniche di pittura quali: pittura a olio, olio ed acrilico, acquerello, disegno dal vero, metodi di disegno,  teoria del colore e composizione artistic


 



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